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Il
vantaggio delle prospezioni elettriche multielettrodo è quello di acquisire in
tempi ridotti, e mediante misure effettuate in superficie, un'elevata quantità
di dati di resistività apparente e successivamente di ricostruire delle
tomografie dettagliate, in cui vengono rappresentate variazioni laterali e
verticali di resistività, dalle quali è possibile, poi, riconoscere i vari
litotipi e, all'interno di questi, individuare quelli che si presentano
maggiormente alterati.
Le misure vengono eseguite immettendo corrente nel sottosuolo attraverso
due elettrodi e misurando la differenza di potenziale ad altri due elettrodi,
secondo il dispositivo detto “dipolo-dipolo”, il quale, fra i diversi metodi, è
quello utilizzato più di frequente sia perché è basso il disturbo
elettromagnetico fra il circuito di energizzazione e di misura, sia perché è
molto sensibile ai cambiamenti orizzontali di resistività.
A tale scopo la Tecnogeo utilizza apparecchiatura all'avanguardia costituita da
un georesistivimetro marca M.A.E. Modello A3000-E, progettata e realizzata
appositamente per eseguire misure di resistività e caricabilità del terreno e
dispone dei più sofisticati software di elaborazione.
La strumentazione è costituita da un computer centrale corredato di 8 box ad
ognuno dei quali si possono collegare 8 picchetti per un totale di 64
picchetti. La macchina è dotata di un software dedicato che permette di
eseguire in modo automatico una sequenza di misure impostate precedentemente
dall'operatore. Per la ricostruzione della Tomografia Elettrica o
elettrostratigrafia, invece, il software di cui la Tecnogeo dispone, è il
Res2dinv copyright Geotomo Software.
La tomografia elettrica trova largo impiego soprattutto nell'ambito di ricerche
idriche e per il monitoraggio di opere interrate (fognature, discariche,
condotti idrici ecc.) ; tuttavia la versatilità di questa tecnica, la rende
adatta anche nell'ambito degli studi di riperimetrazione delle aree a rischio
idrogeologico, per la valutazione dei volumi di copertura potenzialmente
mobilizzabili in caso di dissesti idrogeologici.

L'elevato contrasto di resistività elettrica tra i depositi di
copertura e il substrato carbonatico, come evidente nelle figure 1 e 2,
permette di ricostruire, infatti, l'andamento del bedrock.
figura 1 - tomografia elettrica 2D eseguita lungo un versante
della catena dei monti del Terminio (AV). Lo scopo è stato di individuare lo
spessore delle coperture e l'andamento del bedrock.
figura 2 - tomografia
elettrica 3D eseguita nell’ambito dei lavori di recup
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