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Down-Hole, Cross-Hole e Up-Hole
La Tecnogeo vanta una lunga esperienza nel settore delle indagini sismiche in
foro. Tale esperienza ha permesso di affinare le tecniche di esecuzione e di
scegliere strumentazioni ad alta tecnologia per poter migliorare la qualità del
dato acquisito.
Le prove sismiche in foro hanno come scopo la determinazione delle velocità di
propagazione delle onde di compressione “P” e di taglio “S” a diverse
profondità. Il metodo “down-hole” in generale è il più utilizzato in quanto
permette di associare alla qualità dei risultati, la maggiore economicità di
esecuzione della prova rispetto ai metodi “Cross Hole” ed “Up Hole”.
Per la misura delle vibrazioni indotte la Tecnogeo utilizza geofoni da pozzo a
tre e cinque componenti. La strumentazione di più recente acquisizione è il
geofono modello BHG-3 della Geostuff dotato di un sistema di ancoraggio ed
orientamento automatico gestito in superficie mediante una centralina
elettronica. Ciò permette di ancorare il geofono alla profondità desiderata e
di orientare i sensori secondo la direzione favorevole all'onda di taglio. La
strumentazione è dotata di cavo con anima in kevlar della lunghezza di 100 m
mentre per l'acquisizione dei dati viene impiegato il modulo sismico GeodeTM
della Geometrics.
In fase di elaborazione vengono restituiti i sismogrammi con il picking dei
primi arrivi delle onde P ed S a testimonianza dell'elevato livello di qualità
e professionalità con cui vengono eseguite le indagini.
Tomografia sismica in foro
La Tomografia sismica in foro è una delle più sofisticate metodologie di
indagine geofisica eseguite dalla Tecnogeo.
Eseguendo l'indagine Cross-Hole con una sorgente sismica da foro posta a varie
profondità e disponendo, in un altro foro, una catena di geofoni da foro per
ricevere l'onda elastica generata simultaneamente a più ricevitori lungo il
foro, è possibile acquisire una mole di dati che consente di effettuare
un'elaborazione tomografica. L'elaborazione tomografica permette di evidenziare
anche variazioni di velocità orizzontali, fornendo in display il campo delle
velocità delle onde P o S tra i due fori. Con l'utilizzo di più fori è
possibile eseguire una indagine 3D.
A tale scopo la Tecnogeo ha ampliato la propria
dotazione di strumentazione geofisica con l'acquisto di una catena di idrofoni
Geospace da pozzo e di una sorgente sismica da foro con sistema di ancoraggio
pneumatico e sistema di energizzazione meccanico per onde "S" "P".
Inoltre, l'azienda si è dotata della più recente versione del software
SeisOpt2D-PRO che consente di elaborare i dati derivanti da registrazioni in
foro, di superficie o di entrambe e costruire un modello di velocità.
L'immagine risultante del modello di velocità è definita tomografia
ed è idonea ad individuare zone di anomalia di velocità presenti nella fascia
di terreno investigato.
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