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L'esplorazione geofisica con le Onde di superficie permette di ottenere con
semplicità ed economicità le velocità di propagazione delle onde S nel
sottosuolo e di rilevare eventuali zone di inversione di velocità. Per questo
motivo è particolarmente indicata nell'ambito degli studi di microzonazione
sismica.
La scelta del metodo di elaborazione dei dati acquisiti è legata al tipo di
sorgente impiegata; se è una sorgente attiva (massa battente, carica
esplosiva,...) si usa il MASW o il SASW, se è una sorgente passiva (rumore di
fondo) si usa il ReMi.
Il MASW e il SASW hanno una maggiore risoluzione nel determinare la
distribuzione delle onde S negli strati più superficiali mentre il Remi in
quelli più profondi. In genere con tutti i metodi si raggiungono facilmente i
30 metri di profondità realizzando stendimenti lunghi almeno 60 metri.
Per l'acquisizione delle onde di superficie ed in particolare delle onde
Rayleigh, la Tecnogeo utilizza una strumentazione tecnologicamente
all'avanguardia. Si tratta del modulo sismico Geode della Geometrics, gestito
da un computer portatile, al quale vengono collegati geofoni verticali a bassa
frequenza (4-14 Hz).
Con l'analisi delle onde di superficie si determina la distribuzione delle
velocità delle onde di taglio (Vs) nel sottosuolo. In fase di elaborazione la
Tecnogeo dispone del software SeisOpt ReMi, che permette di ottenere una
tomografia sismica con variazione delle onde di taglio Vs sia in senso
verticale che orizzontale.
Questo tipo di elaborazione ha fornito, nell'ambito dei numerosi lavori svolti,
ottimi risultati sia per ricostruire la stratigrafia individuando eventuali
strutture geologiche sepolte che per calcolare il Vs30, ossia la velocità media
ponderata delle onde di taglio nei primi 30 m di profondità. Ciò permette di
definire la categoria sismica di appartenenza dei suoli di fondazione così come
previsto dalla recente normativa sismica.
La Tecnogeo ha acquisito negli ultimi anni una vasta esperienza
nell'applicazione delle tecniche ReMi, SASW e MASW conseguendo risultati
lusinghieri. A ciò hanno contribuito oltre al personale altamente qualificato
nel settore geofisico, la disponibilità di strumentazioni tecnologicamente
all'avanguardia nonchè l'utilizzo dei più recenti software di elaborazione
dati.

Grafici prodotti nelle fasi di elaborazione
con il metodo ReMi.
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